Programma di Viaggio
14 marzo - Roma / Chengdu
Partenza in mattinata da Roma Fiumicino con volo diretto Sichuan Airlines per Chengdu. Pernottamento a bordo.
15 marzo - Chengdu (500 mt.)
Arrivo nelle prime ore del mattino a Chengdu. Incontro co la nostra guida e proseguimento per l’albergo.
A seguire partenza per il Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding. Il centro non è uno zoo tradizionale, ma un centro di eccellenza mondiale per la conservazione e la ricerca scientifica. Fondata nel 1987 con soli 6 panda salvati, oggi ospita oltre 150 esemplari in un habitat che riproduce fedelmente le foreste di bambù delle montagne cinesi. Il centro si estende su oltre 200 ettari. Le aree sono collegate da sentieri immersi nel verde e laghetti, come lo Swan Lake, ideali per una passeggiata rilassante tra un avvistamento e l'altro.
Attività principali per i visitatori
Osservazione dei Panda Giganti: Potrai vedere panda di tutte le età (adulti, adolescenti e cuccioli) mentre mangiano bambù, giocano o riposano in ampi recinti naturali.
Moonlight & Sunshine Nurseries: Sono le "aree nido" dove, tra luglio e settembre, è possibile vedere i neonati (piccoli e rosa) protetti nelle incubatrici o con le loro madri.
Panda Rossi: Il centro ospita anche una numerosa popolazione di panda rossi, visibili in aree dedicate spesso meno affollate rispetto a quelle dei panda giganti.
Museo del Panda Gigante: Un'area educativa interattiva che approfondisce l'evoluzione, la biologia e le sfide per la conservazione di questa specie.
Panda Tower: Una struttura moderna a forma di germoglio di bambù da cui si può godere di una vista panoramica sull'intera base.
Cinema e Documentari: Proiezioni continue di filmati che raccontano la storia del centro e i successi ottenuti nella riproduzione in cattività.
16 marzo - Chengdu / Lhasa (3656 mt.)
Al mattino trasferimento in aeroporto e volo di linea per Lhasa, la capitale della regione autonoma del Tibet, situata a un’altitudine di circa 3.650 metri. La città è famosa per il Palazzo del Potala, l’antica residenza dei Dalai Lama e simbolo spirituale del buddismo tibetano. Le strade di Lhasa combinano mercati tradizionali, templi e monasteri storici, come il Tempio Jokhang. È un importante centro culturale e religioso, meta di pellegrinaggi e turismo internazionale. Il paesaggio circostante, dominato dall’Himalaya, rende Lhasa unica per spiritualità e bellezza naturale.
Incontro con la guida locale e trasferimento in albergo. Durante il trasferimento, potrete ammirare il suggestivo fiume Yarlung Tsangpo che attraversa la città. Nel pomeriggio inizieremo le visite con due dei tre grandi monasteri Gelug del Tibet: Drepung e Sera.
Il Monastero Drepung, fondato nel 1416 da Jamyang Choeje, ospitava fino a 10.000 monaci ed è stato dimora dei Dalai Lama prima del trasferimento al Palazzo Potala. Qui si possono ammirare splendide viste panoramiche sulla città di Lhasa e comprendere l’importanza del monastero come centro di insegnamento e diffusione del Buddhismo Gelug.
Il Monastero Sera, situato ai piedi della collina Tatipu e fondato nel 1419 da Tsongkapa, è celebre per i tre Mandala di sabbia e le opere d’arte rupestre raffiguranti Buddha. Nel cortile principale è possibile assistere ai vivaci dibattiti tra monaci, una tradizione unica che testimonia la ricca vita spirituale del monastero.
17 marzo - Lhasa (3656 mt.)
Dopo colazione dedicheremo la seconda giornata a Lhasa alla scoperta del cuore spirituale della città. Inizieremo dal maestoso Palazzo Potala, ex residenza invernale del Dalai Lama. Questo imponente edificio di 13 piani ospita più di 1000 stanze, statue, murales, stupas e numerosi reperti storici, simbolo della potenza politica e religiosa del Tibet.
Proseguiremo con il Tempio Jokhang, costruito nel 642 dal re Songtsen Gampo per ospitare la statua del Buddha Akshobhya. Il tempio divenne poi noto per la statua del Buddha Shakyamuni donata dalla seconda moglie del re. Questo luogo sacro è il centro del pellegrinaggio tibetano, dove fedeli e visitatori compiono il kora, la circumambulazione rituale attorno al tempio.
Infine, esploreremo il mercato Barkhor che circonda il Tempio Jokhang. Qui potrete immergervi nella cultura locale, osservare le tradizioni tibetane e acquistare souvenir e oggetti religiosi, vivendo da vicino l’atmosfera unica di Lhasa. La giornata si concluderà con una cena tibetana accompagnata da uno spettacolo di danza.
18 marzo - Lhasa / Lago di Yamdrok (4441 mt.) / Gyangtse (3980 mt.)
Tempo a disposizione fino alla partenza per Gyantse, attraversando due suggestivi passi montani, Kamba La (4.794 m) e Karo La (5.045 m). Lungo il tragitto si apriranno splendide vedute del Lago Yamdrok-tso, uno dei tre laghi sacri del Tibet, le cui acque turchesi e le montagne circostanti creano uno scenario di rara bellezza.
A Gyantse visiteremo lo Stupa Khumbum, un imponente edificio a nove piani con una cupola dorata alta 35 metri, decorata con sculture di draghi, elefanti e leoni. Questo capolavoro riflette la collaborazione artistica tra tibetani, cinesi e nepalesi ed è una delle strutture religiose più significative della città.
Proseguiremo con il Monastero Pelkhor Chode, fondato nel 1418 e caratterizzato da una combinazione unica di stupa e tempio. Situato in una valle circondata dalle montagne, ospitava 15 monasteri appartenenti a tre diversi ordini del Buddhismo tibetano. Le sue mura rosse e le decorazioni artistiche rendono la visita un’esperienza culturale completa.
19 marzo - Gyangtse / Shigatse (3840 mt.)
Proseguimento del viaggio verso Shigatse, la seconda città più grande del Tibet, situata lungo la storica via tra Lhasa e il confine con il Nepal. Shigatse è un centro culturale e spirituale di grande rilevanza, immerso tra le montagne tibetane e le pianure dell’altopiano.
La nostra prima tappa sarà il Monastero Tashilhunpo, tradizionale residenza del Panchen Lama. Fondato nel 1447 dal primo Dalai Lama, il monastero si distingue per la sua architettura imponente e i numerosi edifici storici. All’interno, ammireremo il gigantesco Buddha del Futuro (Maitreya), una statua di oltre 26 metri, decorata con turchese, corallo e perle preziose, che emana un senso di maestosità e spiritualità unica. Camminando tra i cortili e le sale del monastero, si percepisce la profonda devozione dei monaci e l’importanza del luogo come centro di studio buddhista, meditazione e celebrazioni rituali.
Nel pomeriggio ci immergeremo nell’atmosfera del mercato locale di Shigatse, un luogo vibrante dove la vita quotidiana tibetana si manifesta in tutta la sua autenticità. Tra banchi di spezie, tessuti colorati, thangka dipinti a mano e oggetti rituali, avrete modo di osservare tradizioni secolari e lo stile di vita dei tibetani. Sarà anche un’occasione per acquistare artigianato locale, souvenir o tessuti pregiati, portando a casa un pezzo della cultura tibetana. Il mercato offre inoltre scorci pittoreschi, come monaci in abiti color ocra e residenti intenti nelle loro attività quotidiane, perfetti per fotografie e momenti di osservazione culturale.
20 marzo - Shigatse / Gyatso-La Pass (5220 mt.) / Shegar (4330 mt.)
Partenza di buon mattino verso Shegar (Nuovo Tingri), attraversando l’altopiano tibetano e superando due maestosi valichi montani: Tong La a 5.130 metri e Gyatso La a 5.259 metri. Durante il tragitto, il paesaggio muta continuamente: ampie pianure punteggiate da yak e mandrie di tibetani nomadi, fiumi scintillanti e montagne che si ergono imponenti tra nuvole e cielo terso.
Faremo una sosta al Monastero Sakya, fondato nel XIII secolo da Phagpa, una delle figure chiave del buddhismo tibetano. Il complesso, unico nel suo genere, è diviso dal fiume Trum, creando un’atmosfera di quiete e armonia. All’interno, il monastero custodisce migliaia di testi tibetani antichi, che spaziano dalla storia alla medicina, dall’astronomia alla calligrafia. Le sale interne sono decorate con lampade di burro, statue in broccato e affreschi dai colori vividi, che raccontano leggende e insegnamenti spirituali. Passeggiando tra le corti e gli edifici, si percepisce il respiro della storia, il silenzio dei monaci e la spiritualità che permea ogni angolo del monastero.
Il viaggio continua tra panorami spettacolari dell’Himalaya, con cime leggendarie che si stagliano all’orizzonte. Tra queste, il Shishapangma (8.027 m), la montagna più alta interamente in Tibet, e in lontananza l’Monte Everest (8.848 m), il tetto del mondo. Le vedute sono mozzafiato: ghiacciai scintillanti, creste imponenti e cieli limpidi che offrono opportunità straordinarie per fotografie indimenticabili.
Arrivati a Shegar, avrete tempo per riposare e acclimatarvi all’altitudine, essenziale prima di affrontare le escursioni verso le vette circostanti e i percorsi più impegnativi nei giorni successivi. La città, pur piccola, è un crocevia di storia, cultura e natura, con atmosfere tibetane autentiche e scorci panoramici unici.
21 marzo - Shegar / Rongbuk (5100 mt.) / Campo Base Everest (5200 mt.)/ Kyirong (2774 mt.)
Sveglia all’alba per partire alla volta del Monastero di Rongbuk, situato ai piedi del versante nord del Monte Everest. Considerato il monastero più alto del mondo, fu fondato nel 1902 da un Lama Nyingmapa e, grazie alla sua posizione straordinaria, offre vedute spettacolari sul ghiacciaio Rongbuk e sulle montagne circostanti. All’interno del complesso si trovano grotte di meditazione scavate nella roccia, utilizzate dai monaci per ritiri spirituali intensi. Passeggiando tra le sale e le corti del monastero, si percepisce la quiete e la devozione dei praticanti, mentre il paesaggio esterno sembra sospeso tra cielo e ghiaccio.
Successivamente ci sposteremo verso il Campo Base Nord dell’Everest (5.250 m). Da qui si apre una prospettiva unica: il picco piramidale dell’Everest si staglia maestoso davanti a noi, circondato da vette iconiche come Cho Oyu (8.188 m) e Shishapangma (8.027 m). L’esperienza è intensa: il silenzio delle montagne, il ghiaccio scintillante e l’aria rarefatta creano un momento di stupore e contemplazione difficile da dimenticare.
Il viaggio prosegue verso Kyirong, situata al confine con il Nepal. Qui avrete l’opportunità di immergervi nelle tradizioni tibetane, come offrire i Lungta, le bandiere della preghiera tibetane, nei templi o lungo i passi di montagna. Questo gesto simbolico rappresenta la speranza di buona fortuna, protezione e lunga vita, e consente di partecipare attivamente alla cultura spirituale del Tibet.
NB: l'accesso al Campo Base è soggetto a chiusure improvvise da parte delle autorità cinesi e indipendenti dalla nostra volontà
22 marzo - Kyirong / Valico del confine tibetano-nepalese / Kathmandu (1324 mt.)
Dopo aver lasciato Kyirong, al confine sud-occidentale del Tibet, ci dirigiamo verso il valico di confine Kyirong-Rasuwa, il principale punto di ingresso tra il Tibet e il Nepal. Il paesaggio cambia rapidamente: le alte pianure tibetane lasciano spazio a valli più verdi e fiumi impetuosi che scorrono tra gole montuose, preludio della catena dell’Himalaya più meridionale. Superato il confine, entriamo nella regione del distretto di Rasuwa, caratterizzata da villaggi nepalese tradizionali, foreste di pini e rododendri e piccoli ponti sospesi sul fiume Trishuli. Qui i paesaggi sono spettacolari: montagne innevate all’orizzonte, risaie terrazzate e antichi templi induisti e buddhisti che testimoniano la convivenza culturale tra le tradizioni tibetane e nepalese.
Proseguendo lungo la Araniko Highway, la principale strada che collega il confine alla capitale, incontriamo alcune località chiave come Dhunche, un tranquillo villaggio di montagna, punto di ristoro ideale e base per esplorare la zona circostante, Syabrubesi, piccolo centro noto come punto di partenza per il trekking verso il Parco Nazionale di Langtang, Bidur, città di collegamento dove la strada si apre verso la pianura, segnando il progressivo abbassamento dell’altitudine e il passaggio da paesaggi montani a colline più dolci e villaggi più densamente abitati.
Man mano che ci avviciniamo a Kathmandu, la capitale del Nepal, il paesaggio si trasforma ulteriormente: la vegetazione diventa più lussureggiante, fiumi e torrenti attraversano strade tortuose e le colline verdi lasciano intravedere i primi segni dell’urbanizzazione. La città è un mix vibrante di storia, cultura e vita contemporanea, con templi induisti e buddhisti che si alternano a bazar colorati, caffè e negozi artigianali. Questo tragitto, pur essendo relativamente breve in chilometri, rappresenta un’immersione totale in cambiamenti geografici e culturali: dal tibetano altopiano d’alta quota ai verdi valloni nepalese fino alla vivace capitale, offrendo panorami spettacolari, villaggi pittoreschi e una continua fusione di culture himalayane.
23 marzo - Kathmandu / Pashupatinath / Bhaktapur / Bodnath / Kathmandu
La giornata è dedicata alla scoperta dei luoghi spirituali e storici di Kathmandu. Si inizia con la visita al tempio di Pashupatinath, uno dei più sacri del Nepal, dedicato al dio Shiva. Situato lungo il fiume Bagmati, è il centro delle cerimonie di cremazione induiste. Qui si assiste a rituali toccanti e a una spiritualità molto intensa. Si prosegue con Bhaktapur, antica città reale e gioiello dell’arte newari. Le sue piazze medievali, le stradine lastricate e i templi scolpiti sembrano sospesi nel tempo. Spiccano la Piazza Durbar, il Tempio di Nyatapola e le famose botteghe di ceramica e artigianato. Nel pomeriggio si visita il maestoso stupa di Bodnath, uno dei più grandi al mondo. Il luogo è frequentato da pellegrini buddisti che camminano in senso orario recitando mantra e facendo girare le ruote di preghiera. L’atmosfera è serena e magnetica, con canti tibetani e profumo d’incenso nell’aria.
24 marzo - Kathmandu / Patan / Swayambunath / Kathmandu
Ultima giornata di esplorazione nella valle di Kathmandu. Si parte con Patan (Lalitpur), città famosa per la sua Piazza Durbar ricca di templi, palazzi reali e affascinanti cortili. Patan è anche nota per la sua raffinata arte bronzea e per gli artisti che lavorano ancora secondo tecniche antichissime. Si prosegue verso Swayambhunath, conosciuto come il “Tempio delle Scimmie”, un altro grande stupa situato su una collina da cui si gode una vista straordinaria sulla città. Il sito è sacro per buddisti e induisti e offre un mix unico di spiritualità e vitalità. Infine, si visita la Piazza Durbar di Kathmandu, cuore storico e culturale della capitale, con il palazzo Hanuman Dhoka, antichi templi e intricati bassorilievi in legno. Ogni angolo racconta secoli di storia e tradizione. La serata può essere dedicata a un’ultima cena nepalese e all’acquisto di souvenir nel vivace mercato di Thamel.
25 marzo - Kathmandu / Chengdu
Trasferimento in aeroporto e volo di rientro in Italia.
26 marzo - Chengdu / Roma
Arrivo a Roma Fiumicino previsto in mattinata dopo uno scalo a Chengdu
Operativo Voli
14 marzo - Roma / Chengdu ore 1200 - 0530+1
16 marzo - Chengdu / Lhasa ore 0820 - 1055
25 marzo - Kathmandu / Chengdu ore 1220 - 1815
26 marzo - Chengdu / Roma ore 0150 - 0640
Il programma di viaggio è suscettibile di modifiche sulle visite e sul soggiorno in Cina, Tibet e Nepal
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